#c’eraunavolta

Tra i tanti pregi di vivere in un piccolo comune a due passi a Nord di Roma, c’è quello - assolutamente non scontato - di potersi confrontare con l’amministrazione comunale e con i suoi assessori in maniera cordiale e diretta. Quando qualche anno fa decisi di aprire un piccolo studio fotografico dove accogliere le coppie di futuri sposi, dunque, vidi da subito la grandissima potenzialità di Palazzo Chigi, non il ben più noto edificio che a Roma ospita il Governo della Repubblica, ma un palazzo storico frutto di una serie di fasi di costruzione iniziate dal XII secolo fino ai nostri giorni. Nella seconda metà del XV secolo gli Orsini decisero di trasformare l’edificio di difesa in una residenza signorile e nel 1661 - acquisito dalla famiglia Chigi, appunto - venne realizzato l’Appartamento Novo del Cardinal Flavio Chigi, nipote di papa Alessandro VII.

Lasciando a sedi più appropriate la storia dell’affascinante palazzo formellese, sta di fatto che aprire uno ufficio, per altro decisamente particolare e accogliente, davanti alla sede comunale in cui si possono celebrare riti civili di un certo tenore era una mossa da scacco matto e la possibilità, appunto, di avere un rapporto diretto con l’assessore alla Cultura, piuttosto che con il Sindaco e con tutte quelle figure che direttamente o indirettamente sono coinvolte quando si organizza un matrimonio, è fondamentale.
Certo, la location andava gestita e lanciata come se nessuno vi avesse mai messo piede, almeno non per l’organizzazione di eventi, e per questo mi ero consociato con una ragazza che poi è diventata anche una cara amica e che ha da sempre lavorato nel campo degli eventi. Con Laura avevamo messo in piedi un team di professionisti e cercavamo di dare un’identità molto ben definita a una location per matrimoni a Roma Nord che trovasse nella unicità la propria cifra stilistica. E questo, a Palazzo Chigi, sarebbe stato assolutamente possibile ancorché inevitabile.

Particolare di allestimento Sala Grande, Palazzo Chigi, Formello

All’epoca, infatti, oltre alla biblioteca comunale, il palazzo ospitava L’ostello Maripara, più volte riconosciuto come ostello più bello di tutta la Via Francigena (e vorrei vedere! - direte voi - dentro un palazzo del ‘600!) e il Mav, il Museo dell’agro veientano. Ad oggi, purtroppo, oltre al mio studio non c’è più l’ostello (se non in forma assolutamente ingestita e ingestibile) e non c’è nemmeno una figura di riferimento che possa accompagnare eventuali coppie di sposi nell’organizzazione e nell’iter burocratico necessario alla prenotazione dei locali di Palazzo Chigi. È un vero peccato, perché come potrete vedere dalle immagini, gli spazi permettono sia di allestire raffinati riti civili con più soluzioni - sia in interno che nello splendido chiostro - ma l’ampia superficie consente anche di ospitare fino a 50-60 invitati per il ricevimento con plance da 8-10 commensali, piuttosto che allestimenti di tavoli imperiali come tanto apprezzato nei paesi anglosassoni. 

Insomma, nel piccolo paese di Formello, a 10 chilometri a Nord di Roma, c’è una perfetta location per riti civili che, se allestita con gusto e perizia, può diventare un vero valore aggiunto per qualsiasi matrimonio, per un matrimonio, diciamo, da favola. E come tutte le favole, comincia con c’era una volta…

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