#chilometrozero

Uno degli aspetti che maggiormente richiede un’organizzazione elvetica nella scaletta di un servizio fotografico matrimoniale è certamente la programmazione degli orari e il loro rispetto, che dev’essere categorico persino con la sposa in fase di make-up, il che è un po’ come sedere su una cassa di tritolo e giocherellare con un accendino zippo insaponato. In effetti, se ci pensate, l’ansia di un catastrofico ritardo che si ripercuote amplificandosi a ogni step della giornata è del tutto giustificata ed è una situazione che bisogna imparare a gestire, tanto quanto i contro sole o le chiese buie. Avete presente la classica pallina di neve che rotola giù dal crinale, no?!

Preparazione degli sposi nella meravigliosa Casina Poggio della Rota

Per questo, e per diversi altri motivi che vedremo, quando capita - sempre più spesso, invero - che i futuri sposi decidono di programmare l’intera giornata delle nozze in location tutti tiriamo un profondo sospiro di sollievo.

Il primo aspetto, tutt’altro che marginale, è che l’assenza di spostamenti risparmia l’ansia di cui sopra, tanto ai fotografi quanto agli sposi, che vivono con molta più serenità il loro giorno speciale. Già dalla preparazione, infatti, potersi truccare, nel caso della sposa, e vestire per entrambi, direttamente dove avrà luogo il rito, che sia civile o religioso poco cambia, permette di tenere sotto controllo le lancette e concedersi qualche minuto di ritardo in più! Inoltre, non dover salire in macchina e affrontare l’imprevedibile traffico romano custodisce al meglio i tanti sforzi di truccatrice e stilista. E la sposa ringrazia assieme ai fotografi.

Una bellissima sposa si affida alle preziose mani di Pablo Gil Cagnè

Solo la sposa può sbirciare

La vestizione della sposa nella magnifica Tenuta la Tacita

Arrivare la mattina presto, poi, permette a me e ai video operatori di familiarizzare - laddove fosse la prima volta che lavoriamo in una certa struttura - con la location, trovare i punti più adatti per scattare le esterne, per piazzare le camere fisse, per rendersi il più invisibili possibile durante la funzione e così via. Quando succede, invece, che in quella location siamo di casa, le cose vanno ancor meglio perché ne conosciamo i trucchi, i pregi e le criticità e dimostrare sicurezza anche in queste apparenti piccole cose è sempre determinante per la tranquillità della sposa.

Da non sottovalutare anche la possibilità di interagire sin da subito con catering e maître, cosa di importanza vitale se si vuol lavorare in serenità, ve lo posso garantire… anche noi abbiamo le nostre bestie nere! Stabilire, per esempio, dove poter fare il taglio della torta senza trovarsi col sole ben piazzato nell’obiettivo o dove organizzare il primo ballo degli sposi con largo anticipo concorrerà a ottenere il miglior risultato possibile. 

Sposa e sorella

Anche il papà della sposa si prepara alla Tenuta La Tacita

Dismettendo per un secondo i panni del fotografo, pensate poi che gioia per chi si deve occupare dell’allestimento floreale non doversi caricare tutte le composizioni dalla chiesa per precipitarsi come un novello Niki Lauda verso la location per riallestire tavoli, buffet e tableau!

E che dire degli invitati che riprenderanno l’auto solo a festa conclusa, una volta che i fumi dell’alcol saranno svaniti grazie all’inaspettato tuffo in piscina?

Ovviamente, in fase di incontro con gli sposi, la loro preoccupazione maggiore - appunto - va sempre ad amici e parenti che così facendo eviteranno stancanti e snervanti spostamenti in macchina. Quello che non immaginano, però, è che a noi tutti, ad eccezione di chi noleggia auto per cerimonie, piace tanto il matrimonio a chilometro zero.


Il coinvolgente arrivo della sposa sotto la quercia della Tenuta la Tacita

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