#marypoppins

Seguendo pedissequamente il leitmotiv di questa rubrica, ossia Un giorno con me, ho pensato potesse essere interessante per i più curiosi e per i feticisti del diaframma dare una sbirciatina nelle borse (che definire tali è quantomeno riduttivo) che porto con me a ogni servizio fotografico di matrimonio. Troverete sostanzialmente due sezioni, essendomi da non molto affacciato anche al mondo dei droni, con altrettanti dettagli e specifiche.
Una prima precisazione va fatta proprio riguardo il tipo di zaino/borsa che è necessario utilizzare quando l’insieme dell’attrezzatura che bisogna portarsi appresso sfiora i 12 kg. Dopo innumerevoli acquisti sbagliati e prove dispendiose, nonostante il mio livello di allenamento sia piuttosto buono per affrontare le 13/14 ore di servizio, ho optato con somma gioia mia e della mia schiena per un trolley convertibile in zaino molto capiente, uno dei più grandi, che in una configurazione interna che è al vaglio degli ingegneri del MIT, mi consente di portare una macchina con obiettivo montato fino al 70-200, secondo corpo e relativi obiettivi, oltre ai paraluce e qualche altro accessorio. La possibilità di poter inserire una macchina completa non è cosa da poco per chi ha i minuti sempre contati e risparmiarsi di dover staccare continuamente la lente previene anche drammatiche infiltrazioni di polvere e corpi estranei. Il trolley in questione è il Pro Runner X450 AW II della Lowepro: il prezzo giustificherebbe anche un logo Louis Vuitton, ma è la spesa definitiva.

Apriamo quindi il vaso di Pandora e vediamo cosa contiene questo zainointerspazialegalattico. In rigoroso ordine di apparizione:

  • Nikon D850
  • Nikon 70-200 F2.8 VR
  • Nikon 16-35 F4 VR
  • Sigma 35 F1.4 Art
  • Custodia JJC per SD e XQD
  • Flash Neewer NW910
  • Nikon D810
  • Nikon 28-70 F2.8
  • Tamron 85 F1.8 VC Usd
  • Diffusore Gary Fong

Ahimè assai più scarno lo zaino che ospita il mio drone, per questioni - diciamo così - di giovinezza. Vediamo cosa c’è all’interno del Case logic Kontrast Kdb 101 Pro:


  • Dji Mavic 2 Zoom
  • Set filtri ND Pgytech
  • Custodia rigida Pgytech
  • n. 4 Radio Retevis

Una piccola curiosità: la radio. Da quando ne ho introdotto l’uso con la mia equipe non possiamo farne a meno, specie quando in chiesa bisogna comunicare a distanza ed evitare di sbracciarsi come Ace Ventura è sempre preferibile. Ma anche in location, per esempio, per dialogare con l’operatore drone che ha - ovviamente - le mani occupate sugli stick.

Come potete notare, dunque, tanta attrezzatura, decisamente costosa, che già da sola giustificherebbe una scorta armata ma che noi fotografi di matrimonio portiamo con imbarazzante disinvoltura su e giù dalle auto martellate dal sole estivo, rincorrendo il giusto spiraglio di sole o caricandocela in spalla mentre ci dirigiamo verso spiagge non sempre tropicali. Vi potrà sembrare un’esagerazione, ma vi assicuro che non lo è: fare il fotografo di matrimonio richiede anche un’ottima forma fisica e quando i servizi sono magari a poche ore di distanza l’uno dall’altro e il tempo di riposare è poco, avere la giusta attrezzatura e i giusti aiuti può fare la differenza. 

A breve seguirà un nuovo post sul mio workflow, aspetto altrettanto determinante sia per fare lo cose per bene ma per farle anche nel minor tempo possibile e, soprattutto, nella massima sicurezza in termini di custodia dei dati. Anche lì avrete belle sorprese tecnologiche applicate alla fotografia.
Stay tuned…

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